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Date07-01-2010JournalKlassik.com
>>Costantino Mastroprimiano gehört zu jener eher raren Spezies von Hammerklavierspezialisten, die nicht aus der flämisch-britischen Interpretenschule hervorgingen; seine gesamte Ausbildung scheint in Italien erfolgt zu sein. Das von Mastroprimiano genutzte Instrument ist ein Kirckman-Hammerflügel von 1798. Es ist wunderbar farbenreich, die geringfügig freischwebende Stimmung mag tendenziell erfolgreicher sein als jene bei Katin, sie ähnelt jener, die Staier verwendet. Kraft und Poesie vereint Mastroprimiano in seinen Interpretationen, und es ist eine Freude, einen Klavierkomponisten zu entdecken, der in einer Zeit von Mozart, Haydn und Beethoven seinen durchaus eigenen Weg ging. Mastroprimiano hat ohne Frage die Technik und auch das Feeling für Clementi und dazu hat er das Glück, an Clementi "enzyklopädisch" herangehen zu können.
written byDr. Jürgen Schaarwächte

Date01-01-2010JournalThe Classic Voice
>>Disco del Mese - 5 stelle *****

Date01-10-2008JournalMusica
>>5 Stelle *****

Date20-06-2008JournalAlta Fedelta.tv
>>Prosegue l’avventura discografica di Costantino Mastroprimiano per Brilliant Classics, volta alla registrazione integrale dell’opera per tastiera di Muzio Clementi. Dopo il primo volume dedicato alle Sonate Viennesi (costituito da tre cd, come il presente nuovo secondo volume) è ora la volta delle prime sonate composte da questo intrigante compositore. Il secondo volume si intitola “The Earliest Sonatas”. Ancora una volta ribadiamo quanto di buono detto nella nostra precedente recensione del primo volume: agilità di dita, grande musicalità, perfetta conoscenza dell’antica tastiera. Sono tutte qualità che possiede Mastroprimiano e che non possono essere date per scontate. Possedere una spiccata musicalità permette di rendere al meglio alcuni lavori – come ad esempio le sonate giovanili dell’op. 1 – ancora per forza di cose acerbe. L’agilità delle dita permette di evidenziare quella che è una fondamentale caratteristica di questa musica, non di rado composta anche con fine didattico (ricordiamo che Clementi è anche l’autore del celebre Gradus ad Parnassum, sorta di monumento didattico per la tastiera). Infine, la conoscenza dell’antica tastiera è fondamentale per meglio evidenziare la connessione implicita fra l’epoca nella quale viene pensata e composta l’opera e lo strumento disponibile nel periodo. Proprio riguardo allo strumento utilizzato notiamo come Mastroprimiano intenda diversificare i vari volumi anche e soprattutto attraverso l’adozione di vari modelli di fortepiano: mentre per il primo volume si era scelto un fortepiano modello Dulken costruito da Restelli, per queste prime sonate si adotta un fortepiano modello Silbermann (il famoso organista e cembalaro), dal suono più metallico e scintillante. La scelta ci appare quanto mai appropriata, in quanto chiaramente volta ad evidenziare la spensieratezza di alcune sonate. Per quanto riguarda la musica di questo secondo volume, segnaliamo la sorpresa contenuta nel secondo CD: alcune trascrizione di danze di Arcangelo Corelli, tratte dalla sua OP. V, che mostrano come Clementi si sentisse ancora profondamente legato alla tradizione romana barocca, ma anche di quanta fortuna godesse ancora Corelli su suolo inglese (queste trascrizioni risalgono agli anni sessanta-settanta, quando il giovane Muzio era ospite del nobile inglese Beckford nel Dorsert). Da non perdere nemmeno, nel terzo CD di questo volume, la raccolta intitolata “The Black Joke with 21 Variations”, un tema di chiara origine tradizionale irlandese, con 21 variazioni. Attendiamo il terzo volume per cogliere ancora un altro aspetto del Clementi tastierista e compositore.
written byGabriele Formenti

Date01-06-2008JournalLe Monde de la Musique - F
>>.... Costantino Mastroprimiano joue excellemment du piano-forte, et des ses trois nouveaux CD, realisés sur un Casiglia d'après un Silbermann de 1749, les amateurs de Clementi ne voudront pas se priver. 4 ****
written byMarc Vignal